Il FoodLab a Torino – La cena Ricerca e Sviluppo (e i corsi di cucina, il catering…)

PROLOGO DI  PUBBLICA UTILITA’
Non volendo bruciarci un nuovo bellissimo post, non avremmo parlato di FoodLab quale scuola di cucina. Tuttavia, Natale si avvicina, e il corso di cucina è uno di quei regali brillanti e originali ove coabitano – cosa rarissima – utilità, divertimento e effetti duraturi nel tempo. Dunque, in attesa di un pezzo tutto per loro, ve li dobbiamo intanto consigliare per questa manciata di ottimi motivi:
- A differenza di altre strutture qui ci sono spazi grandi, e postazioni funzionali in cui tutti concretamente maneggiano, impastano, cuociono la propria preparazione.
- Giovanni vi seguirà con fermezza marchesiana, vi insegnerà a cucinare dalle basi, in una cucina poco fighetta, molto tecnica.
- Il posto è proprio un bel posto. A iniziare dal giardinetto, al grande laboratorio in un misto di funzionalità e buon gusto.
- Una cosa seria, per appassionati e neofiti, in un clima sorridente, disteso e conviviale. Godereccio, persino. Di questo abbiamo avuto testimonianza.

PRIMA CENA RICERCA E SVILUPPO
Il resto del post per approfondire la questione CONVIVIALITA’.
La sezione catering del FoodLab, o forse la sezione di catering a casa tua (o chissà la task force per addii al celibato e simili) ci ha convocati con una ventina fra fedeli corsisti, appassionati, golosi, proponendoci un patto: accettare una cena al buio, del tutto a sorpresa, per testare i nuovi piatti da inserire nella cartuccera del loro catering. Da provare e commentare liberamente: la cena Ricerca e Sviluppo, appunto. Contributo, trenta euro per undici portate, vini, birra, caffè. Serviti, coccolati, ma questo l’abbiamo scoperto dopo. Noi ci siamo precipitati aspettandoci piacevolezza della compagnia, e conoscendo le capacità di Giovanni Naviglia. Poi, nel catering quelli di FoodLab curano tutto ciò che rimane dopo che hai un signor cuoco a spignattare: a monte la sicurezza alimentare, a valle, sul piatto,  i dettagli e la bellezza.
Andavamo sul sicuro, insomma. Quello che non ci aspettavamo è stata la formula. Non un nudo tavolaccio dove saggiare abbozzi di portate, ma deschi ben apparecchiati, camerieri, impiattamenti e cura da vera festa.

Siamo stati benissimo. Ci siamo goduti degli assaggi come la crocchetta di baccalà in salsa saor e il broccolo romanesco e colatura d’alici. Un capunet, fritto, farcito di testina piena di agrume. La tartare con quenelle tonnata e ancora tanto agrume grattato. L’insalata di bolliti, elegante, pulita, con barbabietola all’aceto e una meravigliosa mostarda di sedano candito. Il riso alle nocciole da perfezionare, nel riso e nel condimento, e un Agnello marinato nella birra, favoloso e con castagne. La castagne, che chi le trovava troppo dolci, che chi ci voleva le patate al forno… Ma l’agnello, quello vero, così ben fatto, era da applauso per l’idea e per l’esecuzione.
Vin brulè ghiacciato a aprire su una panna cotta molto leggera con salsa di cachi e piccole pepite di passion fruit, a raddrizzare tutto quel dolce.
Caffè criminale, e vabbe’.
Due vini, una bollicina di Luigi Coppo e lo Speziale Verduno Pelaverga f.lli Alessandria, e una birra, una lager ambrata alle castagne del Birrificio Grado Plato a misurarsi con l’agnello. Tutto Piemonte, a cura di Giada, la sommelier che curerà un prossimo corso di abbinamenti vino-cibo.

Una cena sontuosa in tavolate fra sconosciuti in cui è stato facile chiacchierare, conoscersi, mostrarsi le foto dei gatti, le avventure in Polonia, e nel mentre assecondare lo scopo della Ricerca e dello Sviluppo. Unanime apprezzamento per assaggi iniziali e antipasti. E per i dolci. Il riso ha lasciato perplessi, ma c’è già l’idea di come sistemarlo. L’agnello, ci spiegano, è una scommessa farlo accettare agli italiani fuori dai contesti delle feste comandate. Tenete duro!

La prossima cena? Sarà annunciata nel sito di FoodLab. Speriamo di esserci, per discutere di cucina e gastronomia, e per la bisboccia. La bisboccia, soprattutto.


Questa voce è stata pubblicata in Mangiare in Piemonte, Say pr, The wow of food e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.
  • Giada

    Un esperimento ottimamente riuscito!
    Una selezione di materie prime frutto della ormai inoltrata stagione autunnale, un matrimonio di profumi e sapori che hanno estasiato i nostri palati, una presentazione originale e raffinata di ogni portata.

    Siamo stati commensali coccolati, grazie anche alla profesisonalità del personale, e allo stesso tempo attivi partecipanti di una ricerca e uno sviluppo che speriamo ci porti presto alla prossima tappa!

    Non c’erano stelle, ma la cena ha brillato di luce propria!

    Grazie Foodlab! E grazie a Maricler e Fabrizio!

  • http://www.lamelannurca.wordpress.com La Melannurca

    mi avete dato una grande idea: ho una cara amica che abita a Torino e finalmente so cosa regalarle :-) non potrò partecipare io, ma almeno mi farò raccontare tutto!! grazie :-)

    • maricler

      Yeppa, felici di averti ispirato!

  • Pingback: I Cento di Torino e Piemonte - La Guida di ristoranti |